Il pallone è mio e decido io

Da Ventotene a Bratislava, restando seri, non è cambiata una virgola: l’Europa ancora prosegue nella direzione ostinata e contraria all’eredità di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, riesumati inutilmente per aggiungere al ridicolo la farsa agli sterili e retorici vertici dove a vincere è sempre l’interesse di uno ed è quello di chi ha la clava più grande degli altri.

Ad essere ancora attuale, purtroppo, è Flaiano con il suo proverbiale “la situazione politica in Italia è grave ma non è seria” che sopravvive tra gelatai e latrati contro i volatili. L’unica variazione degna di nota – e questo la dice lunga sulla reale utilità delle riunioni di condominio europee – è il mutamento di Renzi, da Renzi1 a Renzi2. Quello di Ventotene, ruffiano e accomodante che cerca di ingraziarsi Angela e Francois per ottenere maggiore flessibilità visto che la tranche precedente l’ha bruciata in mancette (cosa che continuerà a fare, incappiando ulteriormente il Paese), e quello di Bratislava, burbero e capriccioso a cui hanno detto basta ad un ulteriore scialacquamento di deficit.

Sia chiaro: le parole di Renzi sono condivisibili e le sue obiezioni sacrosante, il problema sta nella credibilità del soggetto. Che l’austerità, connessa ad un principio delirante, producesse gli effetti opposti a quelli pubblicizzati lo si sapeva da tempo, come pure del surplus tedesco in barba alle regole europee. L’occasione giusta per portare avanti queste battaglie l’Italia e gli altri porci l’hanno avuta in occasione del referendum greco, quando la schiacciante maggioranza degli elettori disse No ad ulteriori politiche fatte solo vincoli e austerità senza alcun margine per la crescita e lo sviluppo, ma Renzi decise di schierarsi acriticamente a sostegno di Angela (collezionando qualche altra figuraccia) che predicava sempre e comunque la stessa ricetta che lui oggi attacca in maniera pretestuosa e strumentale perché di ostacolo alle sue dannose politiche di mancette e prebende che non hanno prodotto crescita se non quella del debito.

La tecnica il pallone è mio e decido io può funzionare in Italia dove ai suoi piedi c’è un nutrito esercito di mamelucchi che vota al governo qualsiasi fiducia su qualsiasi legge (anche la legge elettorale), in Europa dove invece il capetto è solo con la sua credibilità se lui prende e vai via nel migliore dei casi gli mostrano considerazione con una pernacchia, ma a Bratislava non se lo è filato proprio nessuno.

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